Heaven & Hell: The Dio Years
Il 2007 ha visto sulle scene un ritorno molto particolare, per molti fan una vera e propria benedizione. Accantonate le divergenze (tipiche di qualunque gruppo hard’n'heavy) Ronnie James Dio e Tony Iommi hanno deciso di riportare alla ribalta la loro formazione sabbathiana, assieme a Geezer Butler e Vinny Appice.

Idea di base azzeccatissima: rinominare la band come il loro disco di maggior successo, ovvero Heaven & Hell. Questo ha permesso al gruppo di svincolarsi dal pesante nome dei Black Sabbath ed “evitare” così di proporre dal vivo per forza i pezzi dell’era di Ozzy.
In 3 studio album questo gruppo è infatti riuscito a scrivere pezzi così belli da poter tranquillamente coprire uno show ad altissimo livello. Non mancano veri e propri antheem come Neon Knight, Children of the Sea e Lady Evil così come lunghe cavalcate come Sign of the Cross e la stessa Heaven & Hell. Il pubblico non può proprio lamentarsi! Anche canzoni che, per colpa del tempo, non venivano quasi più proposte dal vivo, eliminando Paranoid e co., hanno finalmente trovato il loro spazio.

E le novità non finiscono qua, nel 2008 è infatti previsto un nuovo studio album (sarebbe il primo album in studio da Forbidden del 1995) e, se i pezzi proposti saranno all’altezza dei 3 inseriti nel best Black Sabbath: The Dio Years, beh, so già quale sarà il mio disco preferito del prossimo anno!